Faccio una scappata nel blog per dire una semplice cosa, visto che dopo 70 anni ci siamo degnati di mandare la resistenza su rai1 invece di compiacere i revisionisti e la loro fissa che bisogna ricordare anche i repubblichini. No, non ho letto i giornali di oggi con i commenti relativi alla giornata di ieri ma so che da qualche parte sarà stato pubblicato il classico articolo revisionista. Da quando sono nato, ad ogni 25 aprile, sento sempre le solite menate sulla resistenza mentre sarebbe bello che dopo 70 anni tutti si trovassero d’accordo sul fatto che la Repubblica che oggi conosciamo è nata anche dalla Resistenza e non certo da Salò.

Cari fascisti, la seconda guerra mondiale è finita e vi do una notizia: l’avete persa. Cercate di farvene una ragione. Eravate dalla parte sbagliata, come i nazisti. Credevate in coscienza di essere dalla parte giusta? Probabilmente anche i terroristi dell’ISIS pensano di essere dalla parte giusta ma non lo sono. Eravate dalla parte sbagliata, punto!

Non provate neanche a paragonarvi o peggio ad equipararvi a quelli che hanno combattuto contro di voi nella Resistenza. I partigiani hanno dato la libertà anche a voi, compresa la libertà di sputare sulla loro memoria dall’alto del vostro non si sa che cosa. E potete farlo senza essere presi a manganellate, senza essere visitati dalle squadracce, senza essere mandati al confino, che è quello che succedeva ai vostri oppositori quando al potere c’eravate voi. E non siete neanche stati giustiziati a Norimberga e salvo qualche eccezione non siete stati giustiziati neanche in Italia. Raramente siete stati privati del vostro lavoro, della vostra casa, dei vostri beni per non parlare della vostra vita. Quindi evitate perlomeno di fare le vittime.

Anche i partigiani hanno commesso atrocità, dicono, quindi sono come i fascisti. In base a questo ragionamento dovremmo forse equiparare anche delinquenti e forze dell’ordine sulla base del fatto che a volte le forze dell’ordine commettono degli errori? Dovremmo smettere di celebrare la festa delle Forze Armate perché alcuni militari non sono stati all’altezza del loro compito? Dobbiamo forse ricordare anche i mafiosi e i delinquenti morti mettendoli sullo stesso piano di coloro che sono morti combattendoli?

Ci sono state rappresaglie, dicono. Vero, e non sono state belle. Ma i fascisti cosa si aspettavano dopo vent’anni di devastazione: una stretta di mano? Un bacio in fronte? Non mi pare che quelli che occupavano posizioni di rilievo al tempo del fascismo -prefetti, giornalisti, intellettuali- siano stati fucilati o mandati al confino. Sono diventati cittadini come gli altri, con gli stessi diritti degli altri. Non sono stati obbligati a prendere una tessera di partito per poter continuare a lavorare, non hanno dovuto subire le stesse cose che avrebbero fatto se avessero vinto.

A liberare l’Italia sono stati gli alleati, dicono. Bella scoperta, basta aprire un libro di storia per vederlo scritto nero su bianco. Ora, a parte il fatto che provengo da una città medaglia d’oro al valor militare che si è liberata da sola prima che arrivassero gli alleati, il fatto che i partigiani fossero pochi è colpa di quelli che non c’erano, non dei partigiani. Se non fosse stato per i partigiani oggi studieremmo la storia dei tedeschi che ci invadono e degli alleati che ci liberano mentre noi stiamo a guardare senza muovere un dito, invece possiamo studiare una storia che ci fa un po’ più onore e che fa onore anche a quelli che non c’erano. Però, invece di accusare quelli che all’epoca rimasero a casa, si accusano i partigiani perché sono stati “ininfluenti”. Perché provare a combattere per liberare il proprio paese invece di stare a casa ad aspettare il salvatore è “ininfluente”. Dovremmo evitare di ricordare quelli che almeno ci hanno provato, senza domandarsi se e quanto avrebbero influito ma rischiando la vita? Perché? Per sgravare la coscienza a quelli che sanno che all’epoca sarebbero stati a casa o sarebbero andati coi repubblichini?

Se avessero vinto i repubblichini non ci troveremmo oggi in una repubblica democratica dove tutti, compresi i revisionisti del fascismo, possono dire la loro. La Repubblica nasce dalla liberazione, che nasce anche dalla Resistenza. Resistenza e RSI non sono uguali. Fascisti e partigiani non sono uguali. Dopo 70 anni sarebbe il caso di capirlo e magari anche di vergognarsi del fascismo invece di vergognarsi della Resistenza.

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